Fin dai primi anni del Novecento, progettisti e imprenditori stanno sperimentando diverse soluzioni di arredo ufficio, nel tentativo di migliorare la produttività.

Dal mare di scrivanie, alle scrivanie-cubicoli tipiche degli anni 60/70, fino ai moderni open-space, ogni innovazione racconta qualcosa del nostro modo di rapportarci al lavoro.
Negli ultimi tempi dai giganti della Silicon Valley sono emerse la tendenza a “giocare “, rafforzare la cultura aziendale e la collaborazione attraverso spazi aperti, unici e coinvolgenti.

Dove siamo diretti quindi?  Ecco cinque delle principati tendenze che  potrebbero avere un impatto duraturo sul nostro modo di lavorare negli anni a venire.

 

OPEN-SPACE

Il 70% degli uffici negli USA sono open-space, una tendenza che sembra destinata a continuare. Il progetto di abbattere le barriere sul posto di lavoro ha lo scopo di favorire una maggiore comunicazione e collaborazione, riducendo i costi di costruzione. A sostegno di questo, le prove suggeriscono che gli spazi aperti sono in grado di influenzare positivamente la frequenza e la natura delle interazioni e della comunicazione. Tuttavia, possono anche essere dannosi per i tempi di attenzione dei lavoratori, la produttività e il pensiero creativo.
Un cambiamento fondamentale nella progettazione sul posto di lavoro è già iniziato: lasciare che siano i dipendenti a scegliere quale sia il tipo di spazio di cui hanno bisogno per un determinato compito. I progettisti stanno cercando di fornire il giusto mix di spazio, con entrambe, aree private e di collaborazione. Nuovi uffici, come quelli di Brentford GlaxoSmithKline o la sede di LinkedIn a Milano, offrono già  una varietà di spazi a individui e gruppi di diverse dimensioni.

FLESSIBILITA’

In linea con la problematica degli open-space i posti di lavoro si stanno adattando e diversificando.
Studi rivelano che il passaggio da postazioni singole e rigidamente assegnate a, spazi liberi, come le sale meeting, aree di lavoro condivise o aree relax, determini un aumento del 29 per cento nel grado di soddisfazione dei dipendenti. Alcune organizzazioni vanno ancora più in là scegliendo di introdurre un programma di ‘hoteling’ in cui la postazione lavorativa non è assegnata. I dipendenti si riservano uno spazio di lavoro in base alle loro esigenze. Un metodo di hoteling ben gestito può offrire riduzioni considerevoli dei costi senza danneggiare la produttività.

 

DIVERTIMENTO E CULTURA AZIENDALE


Molte aziende stanno adottando un approccio più raffinato di giocosità in ufficio. Strumenti che sdrammatizzano la vita lavorativa ma che, al tempo stesso rafforzano l’identità e la cultura aziendale.
I rapporti di lavoro stanno drasticamente cambiando: i dipendenti diventano sempre più come clienti o partner anziché subordinati. Aziende come Coca-Cola e Google, comprendono che la cultura e l’impegno sono strumenti per attrarre e trattenere talenti. Chiaramente, la cultura aziendale si estende ben oltre la progettazione dell’ufficio, ma le aziende che riconoscono il potere del design per aiutare a costruire e sostenere la loro cultura, è garantita un immagine competitiva per molti anni a venire.

 

SOSTENIBILITA’

C’è un enorme quantità di prove che testimoniano i benefici di piante sul posto di lavoro.  In alcuni casi, i ricercatori hanno osservato un aumento della produttività dei dipendenti fino al 15 per cento. Portare la natura in ufficio è diventato un tema progettuale comune negli ultimi anni. Un’opzione particolarmente popolare è il muro verde o giardino verticale, presenti negli uffici di Facebook, Zendesk, Deloitte, Microsoft e una serie di altri grandi nomi.
Tuttavia, proprio come con la giocosità, il significato di un ufficio più naturale è maturato e ampliato. Oltre a riprendere la vita vegetale, i progettisti si stanno muovendo verso materie prime e materiali, quali legno, ottone e rame. L’attenzione si concentra sulla sostenibilità, l’autenticità e un migliore rapporto complessivo con la natura. Le aziende si stanno rendendo conto che attraverso la progettazione della loro sede è possibile esprimere valori senza contare che scegliendo materiali riciclati, rigenerati o ricostruiti migliorano la reputazione con dipendenti e clienti.

 

QUALE UFFICIO??

L’ultimo decennio ha visto un’esplosione dell’economia freelance, con il 34 per cento della forza lavoro.
I numeri portano a prevedere che i lavoratori autonomi rimodelleranno la natura della società, reinventando anche i luoghi in cui lavoriamo. In realtà, il loro impatto si fa già sentire sotto forma di spazi di co-working. Uffici “ad-abbonamento” che riuniscono lavoratori autonomi sotto lo stesso tetto, offrendo ai liberi professionisti tutti i vantaggi di un ambiente collaborativo.